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V.M.P.

Visualizzazione Meditativa Psicodinamica


Visualizzazione Meditativa Psicodinamica (VMP)


compilato da Marco Stefanelli


La capacità di visualizzare è una delle più potenti facoltà creative che abbiamo!

Così affermano gli antichi saggi dei Veda e i maestri viventi di questa tradizione che ci ha consegnato una tra le più efficaci pratiche di meditazione, capace di modificare anche le più radicate paure e dipendenze.

Visualizzazione e meditazione sono due strumenti che puoi conoscere studiando le fonti dell'antica scienza dello Yoga: ti aiutano ad acquisire una più alta consapevolezza spirituale, liberarti da emozioni e pensieri negativi, rigenerare la coscienza, intervenire in maniera responsabile, proattiva e progettuale nella realizzazione dei tuoi desideri.

Si tratta di uno degli strumenti più efficaci che puoi avere a disposizione, a costo zero e con zero effetti collaterali indesiderabili, per modificare la qualità delle tue emozioni e pensieri, trasformando lo scenario affettivo dominante con risultati sorprendentemente benefici.

Nella tradizione Bhakti-Vedantica, la Visualizzazione (Darshana) è uno dei più antichi ed efficaci metodi per la gestione dei contenuti psichici. La Visualizzazione meditativa è una pratica che utilizza anche i mantra e che si collega a metodi consolidati e accettati in ambito psicologico e psicoterapeutico, con studi scientifici che ne attestano l'efficacia.

Ad ogni modo l'esperienza della Visualizzazione meditativa (EVM) non è una vera e propria pratica psicoterapeutica, ma serve più che altro per comprendere le dinamiche mentali, per imparare a "vedere" la mente ed i flussi psichici, per riorientare la propria percezione ed accedere progressivamente a livelli sempre più elevati di consapevolezza. E' adatta a chi desidera intraprendere un percorso di approfondimento pratico dei princìpi della visualizzazione e della meditazione, per sperimentare benefici psico-spirituali.


Il prof. Marco Ferrini la descrive così:

"Attraverso la focalizzazione di un'attenzione sostenuta, che viene continuamente affinata attraverso l'induzione di processi di elaborazione concettuale e di visualizzazione, si ottiene un procedimento di presa di consapevolezza di meccanismi inconsci, di significati impliciti, di memorie emotive perdute, di rapporti che sfuggono, di metafore fraintese e di tutti quegli oggetti psichici che possono essere rievocati, illuminati, corretti, recuperati per ristabilire un maggior equilibrio e rafforzare nel soggetto la capacità di autogestione dell'emotività[…]

Nella pratica di Visualizzazione non vengono impartite suggestioni: alla mente della persona affiorano suoni, immagini, impressioni, e su questi prodotti psichici individuali e spontanei che vengono evocati dal soggetto si porta avanti un lavoro di elaborazione che permette lo scioglimento di eventuali blocchi o condizionamenti attraverso un'analisi guidata degli stessi e anche mediante operazioni creative di sublimazione".

Prosegue successivamente: "Cos'è in sintesi la meditazione? E' quella significativa esperienza in cui un soggetto si rivolge con tutta l'emotività di cui è capace al proprio referente affettivo, etico-morale, all'immagine del Divino con la quale vibra empaticamente. L'immagine svolge una funzione preziosa, essendo una sorta di apertura che disvela alla coscienza del meditante un livello profondo, operativo, capace in talune occasioni di generare fenomeni che sono considerati paranormali. E' curioso che la psicologia ufficiale tenda ad ignorare l'esistenza di un livello archetipo e dei connessi campi energetici in grado di produrre fenomeni non comprensibili con gli ordinari e limitati strumenti logico-razionali".


Le sessioni di Visualizzazione Meditativa Psicodinamica consistono principalmente nell'estrazione dalle memorie inconsce (samskara) dei loro contenuti per ritrasformarli in vritti, permettendo alla coscienza di accedere a questi contenuti. Il che significa far riaffiorare sul piano cosciente eventi del passato, di materiale simbolico significativo come i sogni e, attraverso l'interpretazione illuminata dalla guida interiore (paramatma), di rielaborarli alla luce di una consapevolezza superiore che permetta la trasformazione delle tendenze negative inconsce e il superamento di conflitti e crisi, illuminando e sanando le zone più oscure della psiche.

La terapia mediante EVM consente la presa di coscienza che l'essere umano è oltre la psiche ed il corpo, pur possedendo una struttura fisica e psichica. La EVM permette un viaggio spazio temporale nelle aree più remote della psiche, dove comunemente la mente cosciente non riesce a giungere. Questa immersione interiore può effettuarsi grazie ad un cambio di paradigma che consiste nel cedere la guida ad una entità superiore in potenza e saggezza, l'archetipo (paramatma), evocato tramite nomi e forme divini (nama-rupa istha devata). Per l'essere individuale condizionato (atman), il Paramatma è la divinità prescelta più vicina a lui ed alla quale può rivolgersi. Il soggetto può scegliere tra le infinite forme e nomi del Divino.

L'esperienza di visualizzazione permette di trasformare la mente in un puro diamante, ma per far questo ci devono essere tutte le condizioni idonee che possono essere ottenute tramite l'uso di una disciplina spirituale (sadhana-bhakti).


Il principio psicologico che sottende a questa pratica è sottile ma molto efficace, risiede nel ruolo e significato profondo archetipico del simbolo e del mito, la cui influenza sulla psiche è stata studiata anche nella psicologia occidentale moderna, soprattutto dalla scuola junghiana. Tuttavia il processo simbolico della tradizione Bhakti-Vedantica è abbastanza diverso dall'omologo occidentale in quanto di natura discendente e quindi è un procedimento inverso.

La realtà percepita dall'uomo attraverso il simbolo sacro proviene dalla sfera del Divino ed è definita "apauruseya", non creata dall'uomo. Nella psicologia bhakti-vedantica il simbolo è una realtà di per sé, un prolungamento della dialettica della coscienza universale, infatti ciò che non si può considerare connesso alla sfera spirituale lo diventa quando partecipa ad un simbolo divino.

Tramite la meditazione sul simbolo-immagine sacra il soggetto viene attratto nel suo campo energetico che è illimitatamente potente e permette di orientare il proprio flusso affettivo verso di esso e raggiungere il livello degli archetipi. Entrare in comunione con il Divino è come entrare in comunione col profondo di noi stessi, con la parte più grande e più sana di noi (Paramatma). A questo punto ha inizio un viaggio che non è più basato solo sulla coscienza individuale ma anche sulla Coscienza collettiva, la Coscienza cosmica grazie alla quale possiamo avere accesso alla scia esistenziale del nostro percorso spazio-temporale.


La capacità di visualizzare è una delle più potenti facoltà creative che abbiamo per modificare anche le più radicate paure e dipendenze, liberarci da emozioni e pensieri negativi, rigenerarci, intervenire in maniera responsabile, pro-attiva e progettuale nella realizzazione dei nostri desideri.

"Quel che vuoi modificare nella tua vita, lo devi prima visualizzare ben chiaramente dentro di te...
in questo modo ti predisporrai nel migliore dei modi ad attuare il cambiamento".
Marco Ferrini



Il potere della Visualizzazione Meditativa

di Marco Ferrini

Non sono importanti gli eventi di per sé. E' decisivo il modo in cui ci rapportiamo ad essi.

La capacità di immaginare è una delle facoltà creative più potenti.

Una volta risvegliata, educata e sviluppata appieno, in maniera luminosa e costruttiva, essa rende la persona sempre più capace di trasformarsi e realizzare i propri sogni.

Così ci dicono gli antichi cantori-veggenti dei Veda e i maestri viventi di questa tradizione che ci ha consegnato la più efficace scienza della meditazione, capace di modificare anche le più antiche e radicate abitudini e dipendenze.

Ma per quale motivo l'immaginazione è così potente?

Poiché le immagini comunicano con forza e immediatezza le nostre emozioni e con la stessa forza e immediatezza trasformano il nostro scenario mentale, emotivo, affettivo e, con esso, la nostra personale realtà bio-psico-spirituale.

Guardate gli occhi e il volto di un bambino che gioca e che ride, o semplicemente rievocate la sua immagine nella vostra memoria: subito vi sentirete pervasi da ricordi ed emozioni.

Poiché il sistema nervoso non distingue tra immaginazione e realtà fisica, le immagini di valore che riusciamo ad evocare e sulle quali impariamo a meditare, producono nella nostra persona quella stessa dimensione di valore. E nella misura in cui trasformiamo il nostro mondo interiore, possiamo acquisire forza, fiducia, coraggio e visione per trasformare e migliorare anche la realtà esterna a noi.

In questo senso la visualizzazione e la meditazione sono tradizionalmente concepite ben oltre la moderna accezione tecnica ristretta, tipica della moda new age: esse sono strumento per acquisire la più alta consapevolezza spirituale, per chiarificare e rigenerare la coscienza, per intervenire in maniera responsabile, proattiva e progettuale nella nostra vita e nel mondo in cui viviamo.

Sono uno strumento che possiamo conoscere studiando le fonti dell'antica scienza dello Yoga e che possiamo imparare ad utilizzare in ogni momento e in ogni circostanza, per prenderci profondamente cura di noi stessi e degli altri, per forgiare il nostro carattere, per liberarci da emozioni e pensieri negativi, distruttivi, tossici, per elevare la nostra visione, per tornare in armonia con Dio e con ogni creatura, per costruire qui ed ora il nostro presente e futuro migliore.

L'opportunità speciale che vi offre il nuovo audiovideo sulla visualizzazione meditativa edizioni Centro Studi Bhaktivedanta, è quella di poter compiere anche voi – guardando, ascoltando e producendo immagini – un'esperienza di visualizzazione meditativa guidata, sulla base dei principi fondamentali dell'antica scienza della meditazione descritta nella tradizione Yoga, Bhakti e Vedanta.

Dopo i primi esercizi di respirazione e rilassamento che preparano alla visualizzazione meditativa, verrete ispirati, stimolati, guidati alla produzione di immagini luminose e costruttive attraverso l'ascolto d'insegnamenti spirituali che ho selezionato per voi, accompagnati da suggestive musiche e mantra e attraverso la visione di scenari naturali di acqua, terra e cielo.

Emergono poi voci che raccontano ferite emotive, ostacoli alla propria felicità ed evoluzione. Entrerete così in contatto con esperienze raccontate da chi le ha realmente vissute. Esperienze che parlano degli atavici problemi esistenziali: la paura di amare, il non sentirsi amati, la sfiducia in se stessi, la devastazione di chi è stato tradito, il rancore e il desiderio di vendetta, il risentimento, la gelosia, l'invidia, il trauma di un'offesa o di una violenza subita, l'angoscia della solitudine, la depressione, la paura della malattia e della morte.

Ascoltando gli insegnamenti che a ciascuno – in maniera personalizzata- vengono offerti e continuando la produzione di immagini, anche voi – assieme a loro - potrete compiere quel viaggio che porta a gradualmente purificare e trasformare i contenuti inconsci imparando ad evocare e a trattenere nella memoria esperienze luminose ed evolutive, fino al raggiungimento di quel gran sollievo e profondo benessere che scaturisce dalla conquista della capacità di perdonare, se stessi e gli altri.

Nessuno è obbligato a nutrirsi di emozioni o pensieri angoscianti, a rimanere schiavo di traumi emotivi subiti o a farsi dilaniare da parassiti psichici.

Quel che è accaduto nel passato non è modificabile, ma modificabili sono gli effetti del passato sul presente, il vostro modo d'interpretarlo ed elaborarlo per uscire dai percorsi apparentemente obbligati della mente, per emanciparvi dalle sofferenze subite e dagli errori commessi e trarre dall'esperienza insegnamenti di vita, fino allo sviluppo dell'autonomia affettiva e dell'Amore.

Con la visualizzazione meditativa anche voi potrete fare questa meravigliosa esperienza che, dal punto di vista spirituale, è una pratica altamente “terapeutica”, ma non ha niente a che vedere con le psicoterapie; ognuno opera su se stesso con la propria capacità e libertà creativa. E' a costo zero e una volta acquisita, la si può praticare dove, quando e ogni volta che si vuole. Non è un esercizio di ipnosi: si compie con piena padronanza di sé e serve al risveglio della più alta consapevolezza umana e spirituale. La sua ricchezza è inesauribile, non si può né descrivere né contenere. E' infinita come infinite sono le forme che possiamo immaginare, vedere, costruire e contemplare nel cielo della nostra coscienza, quando essa è finalmente capace di esprimersi libera dai condizionamenti anche inconsciamente acquisiti. Solo allora si apriranno vasti orizzonti di senso, vedremo sbocciare la capacità di amare e proveremo l'incontenibile gioia di sentirci amati.



Il POTERE TRASFORMATIVO della VISUALIZZAZIONE MEDITATIVA

di Marco Ferrini

Nella tradizione bhaktivedantica, la visualizzazione, darshana, è uno dei più antichi ed efficaci metodi per la gestione, trasformazione ed elaborazione dei contenuti psichici inconsci, quali pensieri, emozioni, convinzioni profonde, che influenzano in maniera decisiva la nostra personalità e la qualità della vita. Con il termine “visualizzazione” intendo tutte le immagini prodotte attraverso la nostra facoltà immaginativa sul piano sia conscio che inconscio.

L’immaginazione ha sempre svolto un ruolo decisivo nella nostra vita. Ricordiamo come ci siamo sentiti ogni qualvolta ci è stata comunicata una brutta notizia, o quando abbiamo appreso un fatto sconcertante, subito un tradimento o ricevuto un premio: quali erano i nostri pensieri, quali emozioni abbiamo provato? Abbiamo sperimentato un susseguirsi di stati d’animo prodotti da immagini reali e irreali, gioiose e tristi, piacevoli e dolorose. Tutte queste immagini hanno influenzato ogni cellula del nostro corpo, rafforzando la salute o inducendo la malattia.

Tali immagini sono legate alle nostre convinzioni profonde sulla natura della realtà le quali, a loro volta, sono generalmente fondate su un’interpretazione soggettiva dei fatti e non sulla realtà degli stessi. Attraverso la pratica di visualizzazione meditativa possiamo imparare a trasformare le convinzioni nocive, frutto di una visione distorta della realtà e causa di squilibri cognitivi ed emotivi, sostituendole con convinzioni più sane. Ricordiamo che le convinzioni sono all’origine delle emozioni e proprio quest’ultime, come sappiamo, esercitano un’influenza determinante sul nostro benessere psico-fisico nel suo complesso e, conseguentemente, sulla qualità della vita.
Emozioni negative prolungate nel tempo, stress, traumi non elaborati, producono un effetto nocivo. Immagini interiori sane, invece, accrescono la sensazione di forza, benessere e serenità. Grazie ad esse possiamo sentirci in relazione più stretta con la nostra saggezza interiore, con gli altri, con il mondo e con l’universo.

La premessa motivazionale richiesta per intraprendere questa pratica è la volontà e la coscienza del soggetto di correggere le proprie distorsioni emotive e cognitive, favorendo l’espansione di nuove funzioni psichiche attraverso l'auto-attivazione e lo sviluppo di una percezione più profonda della propria identità, il senso crescente di progettualità, e l'applicazione pianificata e rigorosa della disciplina di visualizzazione intrapresa.

Attraverso la focalizzazione di un'attenzione sostenuta e guidata, il soggetto gradualmente prende consapevolezza dei propri meccanismi inconsci, di significati impliciti, di memorie emotive perdute, di relazioni che sfuggono, di metafore fraintese e di tutti quegli oggetti psichici che possono essere rievocati, illuminati, corretti, recuperati per ristabilire un maggior equilibrio psichico e rafforzare la capacità di autogestione dell'emotività e di individuazione del proprio sé profondo.

samskara, o impressioni inconsce dolorose e condizionanti che emergono durante tale esperienza, vengono elaborati e compresi nel loro senso evolutivo, sciogliendo la tensione che nel frattempo si è somatizzata, fino al raggiungimento della completa abreazione.
Attraverso la pratica di visualizzazione il soggetto è in grado di attivare un flusso di transfert energetico in cui le emozioni negative come collera e paura, i condizionamenti e i disturbi della personalità che bloccano lo scorrere ed il libero fluire delle qualità ontologiche dell'individuo, vengono progressivamente destrutturati. Durante tale esperienza non vengono impartite suggestioni: alla persona affiorano alla coscienza suoni, immagini, impressioni, e su questi prodotti psichici che il soggetto spontaneamente riporta alla memoria si attiva un lavoro di elaborazione che permette lo scioglimento di eventuali blocchi o condizionamenti attraverso un'analisi guidata degli stessi.
L'esercizio si conclude con l'evocazione di immagini ed emozioni salutari che valorizzano il vissuto della persona, ispirando ad una più ampia consapevolezza della propria identità profonda, oltre l'evento doloroso rievocato.
Al termine dell’esperienza, il soggetto commenta quanto ha esperito per favorire il processo di auto-interpretazione e di superamento della crisi.
La descrizione qui sinteticamente riportata indica soltanto a grandi linee i contenuti e le procedure della pratica di visualizzazione meditativa; per una sua più profonda e matura comprensione è fondamentale l'esperienza personale diretta.

Componente decisiva della visualizzazione è il rapporto con la propria guida interiore, Istha Devata, la rappresentazione del Divino più familiare, alla quale la persona si collega con spontanea empatia. Essa permette di rielaborare, alla luce di una consapevolezza superiore, le impressioni ed il materiale simbolico emerso durante la visualizzazione, illuminando e sanando le emozioni negative e le zone oscure della psiche. Anche in questo caso non si opera attraverso la suggestione: infatti il riferimento affettivo ed etico-morale emerge spontaneamente nel soggetto che ad esso si riferisce, stimolandone l'evocazione. Il bisogno di assoluto e di infinità dell'individuo viene lasciato configurarsi ed esprimersi nel rapporto con la guida interiore, la quale manifesta le istanze più profonde della persona che, in questo modo, possono essere dalla stessa recuperate, analizzate, reintegrate.

Che cos'è in sintesi la meditazione? È quella significativa esperienza, in cui un soggetto si rivolge con tutta l'emotività di cui è capace al proprio referente affettivo, etico-morale, all'immagine del Divino con la quale vibra empaticamente. L'immagine svolge una funzione preziosa, essendo una sorta di apertura che disvela alla coscienza del meditante un livello più profondo di realtà, situato oltre il piano della comprensione logico-razionale.
Nel momento in cui si concretizza nel campo della coscienza, possiamo entrare in relazione con la Istha Devata, che sostiene il nostro bisogno di amore, vicinanza, calore, forza e sostegno. L'Istha Devata reciproca i nostri sentimenti: ci parla, ispira ed illumina. Questo conferisce forza e visione per imparare a distanziarsi dalle paure, angosce o pensieri opprimenti riconoscendoli come oggetti in sospensione nel flusso della coscienza. La Divinità interiore permette così di accedere ad un'energia psichica e sovra-psichica di enorme potenzialità, costituita dalla somma degli archetipi universali.
Al loro livello più alto, la visualizzazione, darshana, e la meditazione, dhyana, insegnano a cogliere l’intima relazione di ogni parte con il Tutto ed a scorgere ovunque la comune radice spirituale, fondamento e sostegno degli esseri e di tutto ciò che esiste.

In conclusione, l’esperienza della visualizzazione meditativa serve ad imparare a “vedere” la propria mente, comprendere le dinamiche psichiche, riorientare la propria percezione e gradualmente accedere a livelli sempre più alti di consapevolezza fino al superamento della propria transitoria condizione di crisi e sofferenza. Permette di risvegliare e rafforzare le capacità metacognitive di auto-osservazione, interpretazione ed autogoverno, riattivando un profondo benessere interiore in un processo di evoluzione globale dell'individuo che investe i vari piani della personalità e i differenti ambiti esistenziali.
L’approdo di questo viaggio introspettivo sarà il raggiungimento di una visione più chiara della propria identità, oltre le percezioni psicofisiche, e di una più sana ed efficace gestione di emozioni, pensieri e tendenze.


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